Assetti centuriati romani. Problemi di metodo a partire dai casi della Venetia et Histria / Guido Rosada, Maria Teresa Lachin
Rosada, GuidoEn:
141488 Ager Tarraconensis 5 : Paisatge, poblament, cultura material i història : Actes del Simposi internacional ; Prevosti i Monclús, Marta (Ed.); López Vilar, Jordi (Ed.); Guitart i Duran, Josep (Ed.). Tarragona : Institut Català d'Arqueologia Clàssica, 2010. p. 23-35
(
El paisatge)
Bibliografia.
Il cittadino romano nel momento in cui si rapportava a quanto lo circondava distingueva da un lato la natura loci, intesa come paesaggio morfologico, fisico, spazio spesso condizionante la presenza dell'uomo, dall'altro il territorium, inteso con implicazione giuridica, confinaria e in ogni caso come area soggetta a uno ius. Grazie alle tecniche dell'agrimensura si dava forma alla natura loci che veniva bonificata, divisa e assegnata, diventando così territorium, attraverso le centuriazioni, di cui a partire dalla metà dell'800 sono state individuate le prime tracce in particolare nell'Italia nord-orientale (decima regio, in seguito Venetia et Histria). Tuttavia quello che oggi possiamo riconoscere sul terreno spesso non è altro che il frutto, nei secoli, di continue riorganizzazioni e risistemazioni, più o meno consapevoli, degli antichi disegni agrari che restano e dovranno restare, in futuro, memoria del passato e monumento della storia del paesaggio.